Facebook è ormai il social network per eccellenza: c’è chi lo usa per ritrovare i propri amici di un tempo, chi per fare nuovi incontri, chi per promuovere un sito Web o un’attività… Ma a volte scrivere “troppo” può trasformarsi in un boomerang… Ne sa qualcosa un impiegato brianzolo che aveva approfittato di Facebook per vendicarsi della sua ex. Un commento un po’ spinto ad una fotografia della ex fidanzata ed è scattata una causa in tribunale.

Ora, secondo quanto ha stabilito il tribunale, l’amante respinto dovrà mettere mano al portafogli pagando alla donna 15mila euro. E’ questa la somma che il magistrato monzese Piero Calabrò ha stabilito spettare alla donna a titolo di risarcimento per il danno morale arrecato dall’ex fidanzato. Una sentenza destinata a fare giurisprudenza dal momento che la rete e Facebook, nello specifico, costituisce un territorio giuridicamente poco “coperto”.
Nelle motivazioni il giudice ha evidenziato che il commento rappresenta “una lesione dell’onore, della reputazione e del decoro” e che il risarcimento è stato stabilito in seguito al “turbamento dello stato d’animo della vittima del fatto illecito, vale a dire come complesso delle sofferenze inferte alla danneggiata dall’evento dannoso, indipendentemente dalla sua rilevanza penalistica”.





