Gli esperti hanno emesso la loro sentenza: non passerà molto e i 4 miliardi di potenziali combinazioni di indirizzi IP a 32 bit saranno esauriti. L’attuale sistema che regola gli IP del Web è l’Internet Protocol versione 4 (IPv4), che usa combinazioni di numeri a 32 bit per assegnare gli indirizzi. Questo sistema andrebbe benissimo se si dovesse occupare del database di un’università o di un negozio online che deve tenere traccia dei propri clienti, ma se lo si deve applicare a tutti gli utenti del Web mondiali, risulta chiaro che possa esaurire i propri spazi liberi molto prima di quanto si pensi.

Dei 4 miliardi di indirizzi IP disponibili, infatti, circa il 94% sono già stati assegnati. Gli esperti, pertanto, consigliano il passaggio ad un nuovo protocollo (IPv6), che può utilizzare numeri a 128 bit per generare gli indirizzi e stare dietro più agevolmente alle richieste degli utenti.
Il problema è che non è facile e immediato passare al nuovo protocollo: anche Google in questi mesi ha supportato fortemente il progetto, ma ci sono ancora moltissime resistenza alla sua applicazione. Difficile trovare l’appoggio di tutto il mondo, ma il “day zero” è sempre più vicino e se si arrivasse al punto di esaurire i possibili IP sarebbe una catastrofe tecnologica che creerebbe tensione in tutto il popolo del Web.






Disastro! Sarà questo ciò che hanno predetto i Maya?
Il 2012 sta arrivando. Prendete a martellate i vostri router, prima che sia troppo tardi.