Il deputato ha presentato una proposta di legge, sottoscritta da circa quaranta colleghi di ogni schieramento, affinché l’Inno nazionale, che ancora non ha un riconoscimento costituzionale, sia definito “patrimonio della Nazione” e possa eseguirsi e riprodursi senza dover pagare alcun importo.
“Da diversi anni la Siae chiede contributi salati a chi riproduce l’Inno in pubblico – spiega Cassinelli – ed è ora che cessi questa mercificazione di un canto che appartiene a tutti noi”.
“L’Inno di Mameli è di tutti gli Italiani: pagare per ascoltarlo è un oltraggio ai nostri sentimenti patriottici”. È quanto afferma l’on. Roberto Cassinelli (Pdl) in relazione alla circostanza, riscontrata ancora recentemente, per cui la Siae pretende lauti compensi ad ogni riproduzione pubblica dell’Inno nazionale. “È vero che l’Inno non ha alcun riconoscimento costituzionale – aggiunge il parlamentare – ma tutti noi lo sentiamo come uno dei simboli della nostra Repubblica e soffriamo nel vedere alcuni enti specularci sopra”. Per questa ragione Cassinelli, insieme ad altri deputati, ha presentato una proposta di legge in cui si riconosce l’Inno come “patrimonio della Nazione” e se ne proibisce l’utilizzo economico da parte di enti pubblici o privati.

“A pochi mesi dal 150° anniversario dell’unità d’Italia – afferma Cassinelli – è bene dare un segnale preciso: il nostro Paese ha un suo Inno che deve essere riconosciuto anche formalmente e che non può costituire oggetto di attività economica”. “L’Inno, il Tricolore e lo Stemma – aggiunge ancora il deputato – sono vessilli di tutti gli Italiani, che vorremmo sempre più presenti nelle loro case e, soprattutto, nei loro cuori“. Ecco perché Cassinelli e tutti i firmatari della proposta auspicano una rapida e trasversale approvazione del loro testo: “perché quando si parla del sentimento nazionale – concludono – non dovrebbero esserci divisioni”. Insieme alla proposta di legge, Cassinelli ha inoltrato una interrogazione al Ministro dei beni culturali nella quale chiede un intervento del Governo.





